Buonasera,
sono nuova del forum e, probabilmente, il quesito che vado a porre dovrebbe essere anche tra i thread delle imposte indirette.
Sono la titolare di una cartoleria e da pochi giorni ho inserito, tra i servizi offerti, anche le ricariche telefoniche, che effettuo con quei terminali simili ai POS (quelli che necessitano, per la ricarica, dell'inserimento del numero di telefono e dell'importo, a fronte dei quali viene rilasciato al cliente uno scontrino, non fiscale, attestante l'avvenuta ricarica).
Chiedo: è obbligatoria anche la contestuale emissione dello scontrino fiscale? Se, come mi sembra di aver capito, la risposta è no (tesi confermata anche dall'Agenzia delle Entrate, anche se il mio commercialista afferma il contrario) - e ciò può andare bene ai fini IVA - ai fini delle II.DD. come mi devo comportare? Si devono comunque annotare nel registro dei corrispettivi le ricariche "vendute"? O solo il cosiddetto "aggio"? E se sì, con quale frequenza (giornalmente, mensilmente)? Per maggiore informazione, preciso che la Totobit-Lottomatica (titolare della concessione) rilascia mensilmente la fattura relativa alle ricariche effettuate, nella quale è indicato il "Totale fuori campo Iva", il "Totale compensi punto vendita" e, infine, il "Totale fattura".
Mi spiego meglio: se effettuo ricariche per 1.000 euro, Totobit-Lottomatica emette una fattura per 970 euro, con l'indicazione separata dei 30 euro quale compenso spettante al rivenditore.
Attendo fiducioso, ringraziando anticipatamente, una risposta.
