avrei bisogno che qualcuno mi "illumini" in merito alla scelta del domicilio fiscale dell'imprenditore, perchè sono un po' confusa..
La mia amica (imprenditrice individuale) ha aperto nel 2008 l'attività e, recentemente, ha deciso di trasferire la residenza e contemporaneamente quello che lei chiama "sede legale" dell'attività (ma presumo sia più preciso parlare di domicilio fiscale, nel suo caso) in un appartamento con un contratto d'affitto ad uso abitazione.
A prescindere dal fatto che la sua attività effettivamente si svolge ad un indirizzo diverso, è possibile che lei si possa detrarre (come desidera) il 50 % delle spese relative all'immobile sostenendo che siano in parte dedicate all'attività ?
In questo caso dovrebbe effettuare l'apertura in camera di commercio come "unità locale" aggiuntiva ? il contratto ad uso abitativo non contraddice il fatto di voler stabilire il domicilio fiscale di un'attività imprenditoriale e non di tipo professionale ?
perchè so che i professionisti possono detrarsi le spese al 50 %, ma con l'imprenditore individuale vado un po' in crisi....
help me !
grazie
